Corazza in lamina di bronzo a tre dischi, costituita da due elementi, il pectorale, originariamente indossato sul busto, e l’humerale, posizionato sulle spalle. La corazza è costituita da una piastra con tre dischi a sbalzo, due in alto ed uno in basso. La lamina è ripiegata in avanti e tagliata a zig zag sul margine superiore, rettilineo. In corrispondenza degli agganci laterali e nella parte centrale superiore, ogni disco è decorato con borchie sbalzo. Le spalline sono a lamina rettangolare, agganciate mediante cerniere collegate da anelli. Le corazze a tre dischi, che sono generalmente considerate una evoluzione dei dischi corazza orientalizzanti ed arcaici (fine dell’VIII secolo a.C.-fine del V secolo a.C.), sono attestate soprattutto nell’Abruzzo meridionale, ma raramente provengono da contesti di scavo. La tomba venne alla luce nel 1969 alla periferia sud di Spoltore, in località Casaccio, in occasione dei lavori per la ricostruzione del campo sportivo. Del corredo, incompleto, facevano parte dei vasi (olletta e situla) e un colino in bronzo, vasi a vernice nera (skyphos e lekythos) e in impasto e un cinturone a fascia in bronzo di tipo sannitico. Mostra meno Dettagli
Titolo: Corazza a tre dischi
Autore: Anonimo
Data: IV sec a.C.
Tecnica: Bronzo
Esposto in: MANDA - Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo - Villa Frigerj
Corazza a tre dischi
Corazza in lamina di bronzo a tre dischi, costituita da due elementi, il pectorale, originariamente indossato sul busto, e l’humerale, posizionato sulle spalle. La corazza è costituita da una piastra con tre dischi a sbalzo, due in alto ed uno in basso. La lamina è ripiegata in avanti e tagliata a zig zag sul margine superiore, rettilineo. In corrispondenza degli agganci laterali e nella parte centrale superiore, ogni disco è decorato con borchie sbalzo. Le spalline sono a lamina rettangolare, agganciate mediante cerniere collegate da anelli.
Le corazze a tre dischi, che sono generalmente considerate una evoluzione dei dischi corazza orientalizzanti ed arcaici (fine dell’VIII secolo a.C.-fine del V secolo a.C.), sono attestate soprattutto nell’Abruzzo meridionale, ma raramente provengono da contesti di scavo.
La tomba venne alla luce nel 1969 alla periferia sud di Spoltore, in località Casaccio, in occasione dei lavori per la ricostruzione del campo sportivo. Del corredo, incompleto, facevano parte dei vasi (olletta e situla) e un colino in bronzo, vasi a vernice nera (skyphos e lekythos) e in impasto e un cinturone a fascia in bronzo di tipo sannitico.
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Titolo: Corazza a tre dischi
Autore: Anonimo
Data: IV sec a.C.
Tecnica: Bronzo
Esposto in:
MANDA - Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo - Villa Frigerj